Intervista ad Angelo Licata

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Intervista ad Angelo Licata

Anzitutto una breve introduzione:

Angelo Licata è colui che ha concepito la sceneggiatura del film che ha fatto sognare molti appassionati della saga di Star Wars e non solo, riscuotendo un successo in parte inaspettato in Italia e anche oltre i nostri confini.

Stiamo parlando di Dark Resurrection. Un film prodotto con scarsissime risorse economiche ma che ha stupito per la qualità del girato, paragonabile a produzioni di fantascenza dai budget ben più consistenti.
Licata, Autore e Regista di Dark Resurrection, ha dimostrato che qui in Italia, è possibile fare dell’ottimo cinema di fantascenza, con passione, fatica e professionalità, uscendo dagli stereotipi dei classici home-made-film che spesso si vedono navigando in Internet.

Va anche sottolineato che la produzione è senza scopi di lucro, ed i numerosi a bravi collaboratori hanno prestato la loro opera gratuitamente.

Per la gioia degli appassionati e per chi ha visto il primo episodio e vuole conoscere il seguito della storia, Licata ha iniziato le riprese di DARK RESURRECTION 2.

LSCA (Ludosport LightSaber Combat Academy) ha deciso di collaborare in modi diversi e di dedicare sul nostro sito uno ampio spazio in attesa dell’uscita del film. Questa prima intervista è solo un inizio, seguiranno altri aggiornamenti e notizie che potrete conoscere tornando su queste pagine.

Le riprese nelle quali lo staff di Licata si sta impegnando riguardano per il momento il Prologo e da quel poco che ci è stato concesso vedere, partecipando ad alcune riprese, le attese dei fan non saranno disattese!


Ciao Angelo, ho avuto la sensazione che Dark Resurrection fosse quasi “incompleto” nel senso che alla fine mi hai costretto a pormi molte domande, ma senza fornire del tutto le risposte. In DR2 avremo queste risposte?

In realtà alcune risposte ci sono già nel volume 1, ma sono molto ben nascoste. Ricevo molte email ed ogni tanto rimango sorpreso da chi è riuscito a mettere insieme tutti i pezzi e mi fornisce una lettura chiara. E’ stata una scelta presa fin dall’inizio, quella di creare un primo volume molto criptico. Con l’apertura del sigillo sarebbero arrivate tutte le risposte in maniera chiara. E così inizia il volume 2. Vedremo tutto quello che era celato, e lo vedremo in ordine cronologico e senza salti temporali.

La storia rispetto alla saga di SW si colloca in un periodo di tempo definito o non ha riferimenti temporali?

L’unica cosa che posso dire è che è sicuramente almeno 200 anni dopo la battaglia di Endor (Ep. VI), In realtà una collocazione temporale non è importante. La storia è totalmente slegata da quella delle due saghe. È un po’ come chiedere: ma “Per un pugno di dollari” è prima o dopo “Lo chiamavano Trinità” ?

In DR2 immagino che rivedremo i protagonisti del primo DR, ma avremo altre sorprese? Vedremo altri personaggi e se si, chi saranno gli interpreti?

Rivedremo più o meno tutti i protagonisti del volume 1, ma avremo anche nuove entrate. Nel prologo ci saranno molti attori nuovi, fra cui Elena Cucci, Mattia Stancanelli, e due camei di due registi importanti: Fausto Brizzi e Marco Martani. Poco dopo gireremo alcune scene con nuovi attori selezionati ai vari casting, riparticiperà Sergio Muniz con una parte molto più dominante, e spero anche Gassman e Tognazzi, i quali si sono interessati al progetto.

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“Dark Resurrection”… mi sveli il significato del titolo?

La nave (o meglio il relitto) in cui Sorran scopre come ingannare la morte e molti altri segreti che lo porteranno ad Eron si chiama Resurrection. Si chiama così per un motivo specifico che si comprenderà fin dal prologo del volume 2….

Nel primo DR, ha fatto un largo uso di effetti digitali e grafica 3D. Nel secondo DR userai le stesse tecniche?

Le stesse, e molte altre. Grazie a Tommaso Ragnisco ed a Daniele Crociani questa volta ci avvarremo di fondi reali. Ugualmente compositati al posto dei fondali veri, ma costruiti realmente in scala per aumentare il realismo. Inoltre muoveremo molto di più la camera grazie ad un evoluzione nel sistema di tracking.

Avendo avuto occasione di vederti all’opera, ho avuto la sensazione che tutto fosse scritto nella tua testa e solo poche cose fossero predefinite. Ovviamente una produzione di questa portata è il risultato di un lavoro di équipe. È per te più impegnativa la preparazione o la fase di realizzazione sul set?

La fase sul set è la parte più stressante. Di solito non dormo né la notte prima né quella dopo. Un vero massacro per me. La preproduzione è più serena, è una parte creativa che amo molto. Se mi fidassi ciecamente di qualcuno delegherei volentieri la parte sul set. Beh… forse no… ma lo penso quando sono lì e la testa mi esplode.

Nel primo episodio hai voluto limitare le scene di combattimento per dare spazio al racconto. In DR2 quanto spazio darai alle scene d’azione?

Il settanta per cento sarà azione spettacolare.

Durante la presenza di Ludosport sul vostro set e la visione di qualche spezzone, mi è sembrato di capire che gli interventi in post produzione che avete previsto saranno notevoli. Gli effetti speciali saranno della stessa qualità che abbiamo ammirato in DR1 o possiamo aspettarci ancora di meglio?

Se non saranno migliori vorrà dire che abbiamo sbagliato tutto (ride). Ci sono così tante cose in più nel volume 2 che dovremo impiegare sicuramente nuove tecniche.

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Anche se ho letto il copione (saltando il finale che preferisco godermi davanti ad uno schermo), per soddisfare la curiosità di chi ci legge, ti chiedo lo stesso: vedremo scene di battaglia? Duelli? Scontri tra navi stellari?

Tutte queste cose in grandi quantità.

Quali sono le maggiori difficoltà che hai incontrato finora nella concretizzazione di questa storia?

Completare questo lavoro senza scopo di lucro è un vera follia. L’impegno di tutti coloro che vi partecipano è decuplicato. Abbiamo già speso 12.000 euro solo per iniziare il prologo. Telecamera, attrezzature, allestimento set, costumi… è spaventoso come vanno via. 8.000 euro, sono arrivati con le donazioni dei fan. Il rischio che corriamo è quello di non poter finire solo per i fondi. La storia non è “intimistica” come il volume 1, senza soldi certe cose proprio non si potranno fare. Naturalmente non dovendo pagare attori e collaboratori sono cifre ridicole rispetto a quelle di una produzione profit, ma stimo che serviranno come minimo altri 50.000 euro.

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In che modo è nata l’idea di Dark Resurrection?

L’idea vera è nata in una sola notte dopo aver visto i disegni in 3D di Davide Bigazzi. Alcuni stimoli hanno avuto orgine da un videogame di nome KOTOR (Knights of the Old Republic, NdR).

Quanto DR2 è legato alla saga di Star Wars in termini estetici, e continuità narrativa?

Molto poco direi. Non sfiora nemmeno la saga della famiglia Skywalker. Accomuna solo la presenza dell’Impero e dei Jedi. Come per tutti i western la presenza di cowboy ed indiani!

I costumi che ho visto danno l’impressione che tu abbia voluto un taglio quasi “medievale” se mi concedi il termine. È solo una mia impressione? Se sì, per quale motivo hai deciso di dare questa impronta?

Avevo in mente un ritorno ad un estetica più medievale occidentale. Non so dirti perchè. è solo questione di gusto.

In una produzione come questa, che prevede la presenza attiva di attori, combattenti, stunt, coordinatori, coreografi, scenografi, costumisti, truccatori, assistenti, tecnici… quante persone compongono il tuo staff?

Non li ho contati, ad occhio direi una ventina o trentina circa… li conto? (ride) Forse dovresti chiederlo ad Angelo Giampietro che si occupa della produzione.

Il cinema italiano ha prodotto poco o nulla in ambito fantasy, pensi che sia concretamente possibile realizzare prodotti di fantascenza di buon livello?

Si possono fare. Mancano investitori, ma ci sono persone valide, col giusto gusto per mettere in piedi un ottimo prodotto.

DR2 avrà le stesse modalità di distribuzione del precedente?

Il web! Gratis per tutti. Come il volume 1.

DR2 sarà l’ultima tua creazione legata al mondo dei cavalieri Jedi o c’è qualche possibilità che ci si possa aspettare un seguito?

Allora è vero che non hai letto il finale! (ride) Fallo ed avrai la risposta.

Per ora ti ringrazio per il tempo che ci hai dedicato, torneremo ancora a farti altre domande perché la curiosità tra chi aspetta DR2 è davvero tanta.

Grazie ancora e buon lavoro.

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Ringraziamo anche Lorenzo, Valeria, Gegio, Raul, Simone, Gianluca e gli altri combattenti di Ludosport che hanno partecipato, collaborando alla creazione di alcune delle scene di combattimento del prologo di DR2, e cogliamo l’occasione per salutare gli amici che abbiamo conosciuto sul set.

 

Di seguito alcune info per collaborare con donazioni alla realizzazione di DR2:

• Sul conto corrente

Coordinate bancarie per bonifici dall’Italia:
CODICE IBAN: IT 62 W 03268 22700 052896678740

Intestatario: Riviera Film
Via Legnano 25-18038-Sanremo (IM)
Conto: 052896678740 ABI: 03268 CAB: 22700

Coordinate bancarie per bonifici dall’estero:
BIC (SWIFT CODE): SELBIT2BXXX
IBAN CODE: IT 62 W 03268 22700 052896678740

Importante per chi manda il bonifico inviare una mail a rivierafilm@gmail.com
con i propri dati per poter essere inseriti nell’elendo dei produttori.

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RIVIERA FILM
Casella postale 42 18038 – Sanremo Centro (IM) – Italia

By |2015-03-03T10:21:07+02:00Gennaio 12th, 2009|Eventi, Media|Commenti disabilitati su Intervista ad Angelo Licata

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