Uno di noi

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Uno di noi

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Cristian se n’è andato.
La sua bambina dice che era meglio se stava qui, ma che ora è comunque una stella, lassù nel cielo.
Con il suo grande cuore, lo stesso cuore che a trentadue anni ce lo ha portato via.

Per tutti noi, la cosa più importante è ricordarlo com’era.
Far rivivere in noi la sua allegria contagiosa.
Non pensare troppo a quello che abbiamo perso noi, ma a quello che ha lasciato lui o – meglio – a quanto ha costruito.

Cristian è stato uno dei primi.
C’è sempre stato, fin dall’inizio.
Anche quando costava tanta fatica, e sappiamo quanta.
È stato – nei fatti – uno dei co-fondatori di questa Accademia, parte del primo “nocciolo duro” che con perseveranza ha voluto veder crescere questo nostro sogno, e per nostro intendo di tutti, anche quando eravamo in quattro a trovarci in uno vero e proprio scantinato. Ha letteralmente costruito la Cripta – la prima e la seconda – durante le ferie, con i pochi pazzi che hanno voluto dare un vestito, oltre che un anima, al nostro progetto, dipingendo, imbiancando, posando pavimenti… con la naturalezza di chi fa qualcosa che sente davvero suo.

All’inizio sembrava non sapesse neppure cosa fosse una spada, non parliamo poi una lightsaber!
Si muoveva nel mondo del combattimento come un “rozzo calciatore”, ma era l’inizio, perché poi è cresciuto, s’è battuto ad armi pari con i migliori, ha vinto premi, passato esami ed è diventato Istruttore.
Ha cresciuto più di una classe e ha trasmesso il suo sapere con la nostra stessa passione!

Una cosa è certa quindi: lui vive in ognuno di noi, nei mille ricordi che ora sono ancora più preziosi, ricordi delle cantate in macchina al supertelegattone-Gilo, degli scherzi spensierati come dell’impegno indefesso a far si che i suoi e nostri allievi imparassero la cosa più importante: essere dei guerrieri? NO, “guerra nessuno grande fa”!
Il nostro spirito, la nostra voglia di costruire e crescere insieme, l’essere in qualche modo “famiglia”.
Non una famiglia patinata, ma una famiglia vera, dove si litiga, dove a volte si superano tragedie.
Una famiglia che sa che, per andare avanti, serve il contributo di tutti.

Cristian vive in ogni suo allievo, nei movimenti e nelle tecniche.
A voi Suoi allievi – e siete tanti! – ricordo che vi portate dentro un pezzo del nostro Cristian.
Lui vi ha insegnato, e voi siete il suo specchio!!!

Se c’è qualcosa dopo, sono sicuro che ora Cristian sta bussando alla porta del “Principale” ininterrottamente per essere autorizzato a farci lo scherzo di comparire come spirito Jedi alla Obi-Wan: “Usa la FoVza Nemo, Usa la FooooVza!!!”

La sua bambina ha ragione.
Cri, lo Sbabbaro, l’uomo del “una spada laser taglia tutto” è davvero una stella.
Una luce, che si può vedere ed ammirare anche da lontano.
Una luce che ti raggiunge e, a volte, sa anche indicarti la via; con un sorriso, con un po’ di sudore, con una mano tesa e con tutto il buono con cui ci ha circondato.
Quel calore e quella luce pulsano in ognuno di noi e nell’Accademia tutta!

Cri, fa’ buon viaggio! Racconteremo di te e ne sarai fiero!

By |2015-03-02T19:14:32+00:00Marzo 15th, 2013|Cronache|Commenti disabilitati su Uno di noi

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